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news da Consul7 news dall'Agenzia delle Entrate
  • Invii telematici con più tempo - Dichiarazioni dei redditi e Irap, si va dal 30/9 al 30/11

    Venerdì, 26 luglio 2019

    Slittamento del termine per la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi e dell'Irap, che passa dal 30/09 al 30/11 dell'anno successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta, per persone fisiche, società personali e associazioni e dal nono all'undicesimo mese per i soggetti Ires, sempre successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta. E introdotto l'impegno «cumulativo» per la trasmissione di tutte le dichiarazioni e le comunicazioni di ogni contribuente, come ulteriore semplificazione.

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    ROTTAMAZIONE-TER e SALDO e STRALCIO – RIAPERTURA dei TERMINI 31/07/2019

    Venerdì, 19 luglio 2019

    Vengono riaperti al 31 luglio 2019 i termini per aderire: 1- alla rottamazione ter delle cartelle esattoriali, ovvero la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017; 2- al saldo e stralcio dei debiti fiscali e contributivi delle persone fisiche in difficoltà economica, affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017 (tale misura fu introdotta dalla legge di Bilancio 2019 – Legge 30 dicembre 2018, n. 145).

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    Opzione disgiunta per la cedolare secca sugli immobili commerciali posseduti da persone fisiche e società

    Venerdì, 19 luglio 2019

    Con la Risposta all’istanza di interpello 18 luglio 2019, n. 268, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito alla disciplina relativa al regime di cedolare secca per le locazioni di immobili adibiti ad attività commerciali, a seguito delle novità introdotte dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019). In particolare, è stato affermato che qualora l’immobile sia detenuto pro quota da persone fisiche e da un soggetto societario, l’opzione per il regime della cedolare secca potrà essere esercitata disgiuntamente solo dai titolari persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di impresa o arti e professioni.

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    Crisi di Impresa: Di Nuovo un cambiamento - sarà definitivo?

    Giovedì, 20 giugno 2019

    Il nuovo codice della crisi d’impresa e d’insolvenza emanato a febbraio 2019 che prevede l’obbligo delle srl al superamento di determinati parametri di nominare di un organo di controllo (sindaco o revisore legale), ha subito un ulteriore cambiamento in questo mese che di fatto ha parzialmente annacquato le finalità iniziali. I nuovi parametri che impongono la nomina dell’organo di controllo sono: ● attivo patrimoniale: 4 milioni di euro; ● ricavi da vendite e prestazioni: 4 milioni di euro; ● numero di dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità; La norma ha di fatto raddoppiati i limiti come inizialmente previsti, ma con un ulteriore differenza, basterà superare anche uno solo dei parametri sopra indicati per due esercizi consecutivi per far scattare l’obbligo di nomina dell’organo di controllo. Resta ferma l’ultima data necessaria per procedere con la nomina dell’organo di controllo fissata per metà DICEMBRE 2019!!! Se non si provvederà nei termini previsti la nomina verrà effettuata direttamente dal tribunale su indicazione della CCIAA.

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    Regime forfettario: quando è possibile la collaborazione con l’ex datore di lavoro?

    Mercoledì, 12 giugno 2019

    Regime forfettario: la collaborazione con l'ex datore di lavoro è possibile quando sono stati percepiti redditi assimilati a lavoro dipendente che rientrano in specifiche categorie, come le borse di studio o premi. Accesso vietato nel caso dei redditi da lavoro dipendente. A stabilirlo è l'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello numero 184 del 2019. Pertanto, non rientrano in ogni caso nell’ambito di applicazione della causa ostativa, i percettori dei redditi di cui all’articolo 50, comma 1, lettere c), d), f),g), h), h-bis), i) ed l), del TUIR, ferma ovviamente restando la loro corretta qualificazione ai fini fiscali” Per queste tipologie di redditi (tra cui ad esempio titolo di borsa di studio o di assegno, stage, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale), dunque, non scatta la causa ostativa e l’accesso al regime forfettario è libero anche se, dal punto di vista fiscale, vigono le stesse regole valide per i redditi di lavoro dipendente.

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    2020 Locazioni, otto vie per le tasse

    Domenica, 26 maggio 2019

    Dal 2020 la tassazione dei redditi prodotti dalla locazione di immobili si fa in 8. Il caos fiscale sui redditi fondiari che porterà a ben otto “modalità di tassazione” differenti per le locazioni è prodotto dal mix della legge di Bilancio 2019 (legge 145 del 2018), che ha ampliato la portata della cedolare secca anche agli immobili commerciali di categoria C/1 (entro i 600 mq), e dal progetto di legge sulla semplificazione fiscale, divenuto ora emendamento al decreto crescita, che stravolgerà dal 1 gennaio 2020 la modalità di calcolo della base imponibile per le locazioni di immobili abitativi per cui concorreranno al reddito (si tasseranno) esclusivamente i canoni percepiti.

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    IMU - TASI alla scadenza del 17 Giugno 2019

    Domenica, 26 maggio 2019

    Scade il 17 giugno 2019 (l’originaria scadenza del 16 cade di domenica) il termine per versare il primo acconto di IMU e TASI per l’anno di imposta 2019. Nei casi in cui il Comune abbia già deliberato le aliquote IMU per il 2019, il contribuente potrà, facoltativamente, far riferimento alle delibere relative al 2018 anche per il pagamento della prima rata di quest’anno, tenendo comunque presente che il Comune potrà intervenire sulle proprie delibere fino al 14 ottobre 2019. Tra le novità di quest’anno si segnala l’aumento della percentuale di deducibilità dell’IMU dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo relativa agli immobili strumentali a partire dal periodo d’imposta 2019, come disposto da ultimo dal D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (“Decreto Crescita”).

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    Maggiorazione deducibilità IMU imposte sui redditi

    Sabato, 04 maggio 2019

    Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34 prevede all’art. 3 un’ulteriore maggiorazione nella deducibilità IMU per le imposte dirette. Ricordiamo come, recentemente, la Legge di Bilancio 2019 avesse previsto l’aumento dal 20% al 40% della deducibilità dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo, dell’IMU relativa agli immobili strumentali. Se fino al 2018, infatti, il contribuente poteva portare in deduzione soltanto il 20% dell’IMU e dal 2019 il 50%, dal 2020 l’importo verrà aumentato al 60%.

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    Revisione della Mini-IRES

    Sabato, 04 maggio 2019

    Dal 2019 sarà operativa la nuova Mini-IRES: al reddito d’impresa dichiarato può essere applicata un’aliquota ridotta al 22,5%, fino a concorrenza degli utili di esercizio accantonati a riserve disponibili (diverse da quelle di utili non disponibili). Nel nuovo set normativo si stabilisce che per i c.d. ”soggetti solari” i primi utili d’esercizio rilevanti saranno quelli dell’esercizio 2018, i quali, se accantonati nel 2019 in una riserva diversa da quelle indisponibili, renderanno agevolabile il reddito del 2019 da dichiarare nella dichiarazione 2020.

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    Super ammortamento: reintroduzione dell’agevolazione

    Sabato, 04 maggio 2019

    Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34, reintroduce dal 1° aprile 2019 e sino al 31 dicembre 2019 il beneficio del super ammortamento, ossia della possibilità di maggiorare del 30% il costo fiscalmente riconosciuto dei beni, ai fini del calcolo dei relativi ammortamenti. Rispetto al passato, la novità è l’introduzione di un tetto massimo (2,5 milioni di euro) per gli investimenti complessivi effettuati, al di sopra del quale non spetta alcuna agevolazione, secondo la logica del “piccolo è meglio”. Conferma, come per il 2018, dell’esclusione di alcuni beni dall’ambito agevolativo: in particolare sono esclusi tutti i veicoli dell’art. 164, comma 1, del Tuir, compresi quelli esclusivamente strumentali nell’esercizio dell’impresa o dell’attività professionale (di cui alla lett. a). Dunque non fruiscono del beneficio né gli autoveicoli aziendali, per i quali la deducibilità è limitata al 20% (80% per i veicoli utilizzati da agenti e rappresentanti), né le auto in suo promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta (i cui costi sono deducibili al 70%), né i veicoli utilizzati nell’attività propria dell’impresa (es. i veicoli delle società di noleggio o i taxi, il carro funebre, ecc.).

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    EDILIZIA ED AGEVOLAZIONI FINO 2021

    Sabato, 06 aprile 2019

    Fino al 31 dicembre 2021, ai trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che – entro i successivi 10 anni – provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi edifici, nonché alla loro alienazione, l'imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali si applicano nella misura fissa di 200 euro ciascuna. A questa agevolazione per le società si aggiunge quella degli acquirenti delle singole unità immobiliari che attualmente hanno diritto alla detrazione per ristrutturazione nella misura del 50 per cento del valore dell’intervento, quantificato in via forfetaria nel 25 per cento del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita e, comunque, non oltre il limite di 96.000 euro

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    CREDITO D'IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO PROROGATO FINO AL 2023

    Sabato, 06 aprile 2019

    Il decreto dispone quanto segue: - il credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo è prorogato fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023; - a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020, si applicherà un'unica percentuale del 25 per cento (in luogo del regime attuale, che prevede due percentuali a seconda della tipologia di investimento, pari al 25 e al 50 per cento); - si applicherà una nuova media di riferimento (triennio 2016-2018 anziché 2012-2014).

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    SUPERAMMORTAMENTO dal 1 APRILE 2019

    Sabato, 06 aprile 2019

    Viene reintrodotto il superammortamento nella misura del 130 per cento per gli investimenti in beni strumentali nuovi (con esclusione dei veicoli) effettuati a decorrere dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione

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    Cinque per mille, disponibile il software per la compilazione della domanda

    Giovedì, 04 aprile 2019

    Da ieri è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate il software per la compilazione dell'istanza di accesso al cinque per mille dell'Irpef che scade il 7 Maggio 2019. Gli enti beneficiari sono tenuti ad adempiere ai seguenti obblighi: 1- redigere un apposito rendiconto, entro un anno dalla ricezione delle somme; 2- inviare detto rendiconto all’Amministrazione erogatrice entro i successivi 30 giorni; 3- predisporre ed inviare - assieme al rendiconto - una relazione illustrativa, dalla quale “risultino in modo chiaro, trasparente e dettagliato” la destinazione e l'utilizzo delle somme percepite; 4- pubblicare sul proprio sito - entro 30 giorni dalla scadenza dell’anno (di cui sopra) - gli importi percepiti e il rendiconto, comunicandolo all'Amministrazione erogatrice entro i successivi 7 giorni.

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    E-COMMERCE nuovi adempimenti da luglio 2019

    Giovedì, 04 aprile 2019

    Nuove comunicazioni IVA per chi vende tramite e-commerce: con l’articolo 12 dello schema del Decreto Crescita 2019, da luglio 2019 si introduce un adempimento che grava sui gestori delle piattaforme digitali. Un nuovo strumento per far emergere il gettito evaso. Così la relazione illustrativa, all’interno dello schema del Decreto Crescita 2019, presenta l’impianto dell’articolo 12, che recita: “1. Il soggetto passivo che facilita, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, la vendita a distanza di beni importati o la vendita a distanza di beni all’interno dell’Unione Europea è tenuto a trasmettere entro il mese successivo a ciascun trimestre, secondo modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, per ciascun fornitore i seguenti dati: a- la denominazione, la residenza o il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica; b- il numero totale delle unità vendute in Italia; c- a scelta del soggetto passivo per le unità vendute in Italia l’ammontare totale dei prezzi di vendita o il prezzo medio di vendita. 2. Il primo invio di dati deve essere effettuato nel mese di luglio 2019. 3. Il soggetto passivo di cui al comma 1 è considerato debitore d’imposta per le vendite per le quali non ha trasmesso, o ha trasmesso in modo in modo incompleto, i dati di cui al comma 1, presenti sulla piattaforma, se non dimostra che l’imposta è stata assolta dal fornitore.” Si introduce per le piattaforme digitali un obbligo comunicativo: gli viene chiesto di collaborare per far emergere la base imponibile IVA delle vendite a distanza. Ne deriva una responsabilità ultima sul versamento dell’IVA dei prodotti che transitano sugli scaffali dei negozi virtuali. Se lo schema otterrà l’approvazione così com’è, a luglio ci sarà il primo appuntamento con questo nuovo adempimento che ha cadenza trimestrale e include nelle vendite a distanza sia i beni importati che i beni UE.

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    credito d'imposta per l'acquisto o l'adattamento dei registratori di cassa

    Domenica, 03 marzo 2019

    Credito di imposta concesso per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti necessari ad effettuare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica giornaliera dei corrispettivi, obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2020 (1° luglio 2019 per soggetti con volume d’affari superiore a 400mila euro). Il credito è del 50%, ma viene altresì stabilito un tetto massimo per ciascuno strumento da acquistarsi o adattarsi, fissato come segue: massimo 250 euro in caso di acquisto; massimo 50 euro in caso di adattamento. Il pagamento dovrà essere fatto solo con mezzi tracciabili. Il credito di imposta potrà essere utilizzato in compensazione a decorrere dalla prima liquidazione periodica IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o adattamento del misuratore fiscale e sia stato effettivamente pagato con modalità tracciabile il relativo corrispettivo. Il codice da utilizzare con F24 è il 6899 e sarà fruibile in compensazione solo utilizzando i sistemi messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).

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    Esterometro e spesometro, Bitonci (Mef) annuncia la proroga al 30 aprile 2019

    Mercoledì, 13 febbraio 2019

    Termine prorogato al 30 aprile 2019 per la prima scadenza dell’esterometro e l’ultima dello spesometro, precedentemente fissate al 28 febbraio. L’annuncio è stato dato dal sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci, al termine di un tavolo tecnico per superare le criticità relative alla concomitanza delle scadenze fiscali. La misura dovrebbe essere ufficializzata con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare su proposta del ministero dell’Economia. Il rinvio riguarda, in particolare, il termine per la trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture relative alle operazioni transfrontaliere (esterometro) del primo trimestre 2019 e la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, delle note di variazione e delle bollette doganali, relative al quarto trimestre 2018 o secondo semestre 2018 per chi ha scelto la trasmissione semestrale (spesometro). Nessuna proroga, invece, per le comunicazioni dei dati delle liquidazioni Iva dell’ultimo trimestre 2018 che rimane confermata al 28 febbraio.

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    Un ESTEROMETRO senza deroghe

    Domenica, 10 febbraio 2019

    Il calendario degli adempimenti fiscali del 2019 è «full». Un anno intenso e stracolmo di adempimenti di natura tributaria, sovente sovrapposti, come nel caso delle comunicazioni transfrontaliere mensili («esterometro»), in presenza delle quali non è stata prevista la contestuale eliminazione degli elenchi riepilogativi Intra. Nel corso del Videoforum 2019 di ItaliaOggi, infatti, alla domanda specifica, l'Agenzia delle entrate ha dato atto che, a parte talune semplificazioni recentemente introdotte, l'obbligo di compilazione dei modelli Intra resta ancora in piedi. La trasmissione deve avvenire in formato telematico entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di emissione o registrazione, restando esclusi i soggetti in regime di vantaggio, e quelli in regime forfetario.

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    Regime forfetario ed agevolazioni contributive: scadenza 28 febbraio 2019

    Domenica, 10 febbraio 2019

    Le imprese individuali (anche nella forma dell’impresa familiare) che adottano il regime forfetario, di cui art. 1 della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni, oltre che: all’applicazione di un un’imposta sostitutiva del 5% nei primi cinque anni d’imposta (c.d. forfetari start-up) e del 15% negli altri casi e beneficiare di un esonero dagli adempimenti IVA ed imposte dirette, possono facoltativamente beneficiare anche di un agevolazione ai fini contributiva. La Legge n. 190/2014 prevede che per i contribuenti forfetari iscritti alla gestione artigiani e/o commercianti, il reddito costituisce base imponibile per calcolare i contributi previdenziali ridotta del 35% I soggetti che intendono beneficiare di tale agevolazione contributiva devono presentare un’apposita istanza telematica all’INPS, compilando un modulo disponibile all’interno del cassetto previdenziale per artigiani e commercianti secondo le seguenti scadenze: - imprese esistenti al 31 dicembre 2018: qualora il contribuente intenda beneficare di tale agevolazione a partire dal 1° gennaio 2019, la presentazione dell’istanza deve avvenire entro il 28 febbraio 2019. Tale termine è da considerare perentorio ed il mancato rispetto comporta l’impossibilità di avvalersi dell’agevolazione per l’anno in corso. Qualora la dichiarazione venga presentata dopo il 28 febbraio, l’accesso al regime agevolato può avvenire a decorrere dall’anno successivo, previa presentazione della domanda entro il 28 febbraio dell’anno successivo; - soggetti che iniziano l’attività nel corso del 2019 in regime forfetario: l’INPS nella Circolare n. 35/2016 ha precisato che l’istanza per aderire al regime agevolato è da presentare con la massima tempestività rispetto alla data di ricezione della delibera di avvenuta iscrizione alla gestione previdenziale; - soggetti che già hanno presentato domanda negli anni precedenti possono continuare a beneficiare della riduzione contributiva anche per il periodo d’imposta successivo (es. 2019) senza ulteriori adempimenti.

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    SCADENZE 28 FEBBRAIO 2019 ASILI - AGENZIE FUNEBRI - CONDOMINI

    Sabato, 02 febbraio 2019

    Si ricorda che in data 28 febbraio scadono i termini per le comunicazioni; - spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone - dati relativi alle spese sostenute nell'anno precedente dal condominio con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché con riferimento all'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo delle parti comuni dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Nella Comunicazione devono essere indicate le quote di spesa imputate ai singoli condomini - dati relativi alle spese sostenute nell'anno precedente dai genitori, con riferimento a ciascun figlio iscritto all'asilo nido, per il pagamento di rette relative alla frequenza dell'asilo nido e di rette per i servizi formativi infantili

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    CRISI DI IMPRESA: previsti nuovi limiti per l’organo di controllo nelle Srl

    Sabato, 19 gennaio 2019

    Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 10 gennaio 2019 ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Il Codice ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali, con due principali finalità: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze. Tra le principali novità del provvedimento, l’introduzione di un sistema di allerta finalizzato a consentire la pronta emersione della crisi, nella prospettiva del risanamento dell’impresa e comunque del più elevato soddisfacimento dei creditori, e la nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle società a responsabilità limitata, in caso di superamento per due esercizi consecutivi di almeno uno dei seguenti limiti: a. totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro; b. ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro; c. dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità.

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    Locazioni - affitti brevi: comunicazione alla Questura obbligatoria entro 24 ore

    Sabato, 19 gennaio 2019

    Il TULPS prevede che i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, ad eccezione dei rifugi alpini. Entro le 24 ore successive all’arrivo, i gestori devono comunicare alle questure territorialmente competenti, avvalendosi di mezzi informatici o telematici o mediante fax, le generalità delle persone alloggiate. Il recente Decreto Sicurezza in vigore dal 4 dicembre 2018, ha previsto che gli obblighi sopra ricordati si applichino anche ai locatori o sublocatori che locano immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni. La comunicazione va effettuata tramite il “Portale Alloggiati Web” della Polizia di Stato; la violazione è punita con l’arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro. Precisiamo che l’obbligo non vige per i contratti di affitto registrati (di lunga durata) perché in quei casi l’adempimento si intende assolto con la registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate.

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    invio spese sanitarie 2018 in scadenza al 31 gennaio

    Sabato, 19 gennaio 2019

    Per la predisposizione del 730 precompilato, il Sistema Tessera Sanitaria mette a disposizione dell’Agenzia Entrate le informazioni concernenti le spese sostenute per le prestazioni sanitarie. A tal fine, le strutture sanitarie ed i medici devono trasmettere al STS, entro il 31 gennaio 2019, i dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2018 per prestazioni non erogate o parzialmente erogate. La comunicazione dei dati relativi alle prestazioni sanitarie deve avvenire da parte dei seguenti soggetti: - iscritti all'Albo dei Medici Chirurghi e Odontoiatri; - farmacie (pubbliche e private); strutture accreditate al Servizio Sanitario Nazionale; - strutture autorizzate per l'erogazione dei servizi sanitari e non accreditate con il SSN; - esercizi commerciali autorizzati alla distribuzione di farmaci da banco; - parafarmacie; - psicologi; - infermieri; - ostetriche/i; - tecnici sanitari di radiologia medica; - ottici; - veterinari. La trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, da effettuare esclusivamente con modalità telematiche, può essere effettuata, direttamente dall’interessato o tramite intermediario incaricato (es: commercialista, CAF, ecc.).

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    "PACE FISCALE": Saldo e Stralcio - Rottamazione Ter

    Sabato, 19 gennaio 2019

    BENEFICIARI 1.SALDO E STRALCIO si rivolge solo alle persone fisiche che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica e che hanno un ISEE inferiore a euro 20.000. 2. ROTTAMAZIONE TER si rivolte a tutti i soggetti, persone fisiche e giuridiche. Per maggiori dettagli potete contattare lo studio e scaricare l'allegato.

    Scarica allegato

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    Commercianti al minuto: cosa fare quando il cliente richiede la fattura

    Sabato, 05 gennaio 2019

    Con le FAQ pubblicate il 21 dicembre 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sulle modalità che i commercianti al minuto devono seguire nel rilascio della certificazione necessaria ad attestare l’operazione ai clienti che chiedono la fattura. Occorre distinguere due casi: 1) Fattura richiesta da un privato consumatore 2) Fattura richiesta da un soggetto con partita iva Nel primo caso occorre rilasciare la fattura elettronica ma se questa non è disponibile si dovrà rilasciare un documento con valenza fiscale ed in tal senso si dovrà rilasciare lo scontrino o ricevuta fiscale (il cui importo viene poi scorporato dal totale dei corrispettivi giornalieri). In questo caso, nel corpo della fattura elettronica devono essere riportati gli estremi identificativi dello scontrino/ricevuta all’interno della sezione “AltriDatiGestionali” Nel secondo caso è possibile rilasciare in alternativa: - Documento non fiscale: “quietanza” di incasso o ricevuta POS ; - Documento fiscale: scontrino o ricevuta fiscale (il cui importo viene poi scorporato dal totale dei corrispettivi giornalieri). In questo caso, nel corpo della fattura elettronica devono essere riportati gli estremi identificativi dello scontrino/ricevuta all’interno della sezione “AltriDatiGestionali”

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    Cancellazione automatica per le mini-cartelle fino a 1.000 euro

    Sabato, 05 gennaio 2019

    La legge di conversione del decreto fiscale 2019, collegato alla legge di Bilancio, conferma lo stralcio delle mini-cartelle. Il provvedimento, infatti, prevede la cancellazione automatica dei debiti di importo residuo fino a 1.000 euro, che risultano dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010. La soglia di 1.000 euro, comprensiva di quota capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, deve essere calcolata alla data del 24 ottobre 2018. Lo stralcio sarà effettuato alla data del 31 dicembre 2018. La norma riconosce il diritto al rimborso, nel caso di pagamenti successivi all’entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2018

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    Il regime forfettario le regole di esclusione dal 2019

    Giovedì, 03 gennaio 2019

    A decorrere dal 2019 il regime forfettario sarà riservato a persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni che nell’anno precedente (2018) abbiano conseguito ricavi ovvero abbiano percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000 euro per tutte le categorie di attività. Il regime forfettario prevede, esclusivamente per le persone fisiche con ricavi non superiori al limite, un’imposizione fiscale forfettaria (a tutti gli effetti una FLAT TAX), con un’aliquota fissa del 5% (nuove attività/startup) ovvero del 15% (attività già in essere) da applicare ad una base imponibile determinata forfettariamente a seconda dell’attività svolta. Esclusioni Non potranno avvalersi del regime forfetario : • i soggetti che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfettari di determinazione del reddito; • i soggetti non residenti, ad eccezione di coloro che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea, o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo, che assicuri un adeguato scambio di informazioni, e producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto; • i soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati e relative porzioni o di terreni edificabili ovvero cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi; • gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o imprese familiari di cui all’art. 5 del TUIR, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni destinatarie del nuovo regime forfettario; • i soggetti la cui attività d’impresa, arte o professione sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro (o soggetti ad essi direttamente o indirettamente riconducibili) con i quali: sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta.

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    Bonus pubblicità, fino al 31 gennaio 2019 disponibile la procedura online per la dichiarazione sostitutiva

    Giovedì, 03 gennaio 2019

    Ai fini del bonus pubblicità, fino al 31 gennaio è disponibile la procedura online per la presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari incrementali realizzati nel 2018. Lo ha ricordato l'Agenzia delle Entrate precisando che gli operatori economici, che hanno presentato per il 2018 la comunicazione per l’accesso al bonus e che sono inclusi nell’elenco pubblicato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria, possono utilizzare le funzionalità per inviare la dichiarazione nell’area riservata del sito.

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    REGIME FORFETARIO 2019 NUOVI LIMITI DI FATTURA E NUOVI LIMITI

    Sabato, 15 dicembre 2018

    Il nuovo regime forfetario se da una parte ha ampliato il limite di fatturato dall'altra ha ristretto la platea dei soggetti che vi potranno aderire. Maggiori informazioni nella sintesi allegata.

    Scarica allegato

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    Ristrutturazione edilizia: Alert all'Enea sul bonus mobili

    Lunedì, 26 novembre 2018

    L'Enea ha fatto rientrare i grandi elettrodomestici destinati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione tra gli «interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni del 50%, ma comportano anche risparmio energetico». Pertanto, chi ha acquistato elettrodomestici, usufruendo del bonus mobili, deve inviare una comunicazione all'Enea relativa alla classe energetica e alla potenza elettrica assorbita. L'adempimento emerge dalla lettura della guida Enea del 21 novembre 2018 per la trasmissione dei dati relativi agli interventi edilizi e tecnologici, che accedono alle detrazioni fiscali. Per potersi mettere in regola con la comunicazione da effettuare all’Enea i tempi sono i seguenti: 1) chi ha già effettuato l’acquisto di mobili, a seguito di una ristrutturazione edilizia e tecnologica, avrà 90 giorni di tempo (dal 21 novembre, data della messa online del sito Enea) per ottemperare all’obbligo di notifica dell’acquisto di grandi elettrodomestici. Cioè, fino al 21 febbraio 2019; 2) per coloro che acquisteranno gli elettrodomestici nei prossimi mesi, i 90 giorni partiranno dalla data di acquisto.

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    Ristrutturazione edilizia: dal 2018 vanno trasmesse all’Enea le informazioni sugli interventi

    Lunedì, 26 novembre 2018

    La Legge di Bilancio 2018, ai fini della detrazione del 50% delle spese sostenute per gli interventi edilizi e tecnologici che comportano un risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, ha disposto la trasmissione delle relative informazioni all’ENEA. Il 21 novembre 2018 è stato presentato il nuovo portale per l’invio dei dati relativi ai predetti interventi, realizzati a partire dal 2018. Il contribuente, che abbia effettuato le suddette ristrutturazioni deve accedere al sito web “ristrutturazioni2018.enea.it” e compilare un apposito modulo da inviare telematicamente all’ENEA.

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    Scontrini e ricevute addio

    Sabato, 03 novembre 2018

    Scontrini e ricevute fiscali in soffitta: dal 1° gennaio 2020 saranno sostituiti dall'obbligo di memorizzare e trasmettere i corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle entrate attraverso il registratore di cassa telematico. La novità scatterà dal 1° luglio 2019 per le imprese con volume d'affari annuo superiore a 400.000 euro. Per tale adeguamento, potranno essere utilizzati gli apparecchi individuati dall'Agenzia delle entrate con il provvedimento del 28 ottobre 2016, ossia i cosiddetti «registratori telematici», per l'approntamento dei quali i contribuenti fruiranno negli anni 2019 e 2020 di un credito d'imposta, anticipato dal fornitore sotto forma di sconto-prezzo, pari al 50%, con un massimo di 250 euro in caso di acquisto ovvero di 50 euro in caso di adattamento, per ciascun apparecchio.

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    Stop Super-Ammortamento al 31/12/2018

    Sabato, 03 novembre 2018

    Il disegno di legge di Bilancio 2019 non prevede alcuna proroga del super-ammortamento e del bonus ACE. Diventa quindi fondamentale anticipare l’investimento in beni materiali nuovi strumentali super-ammortizzabili entro il 2018, per non perdere il beneficio. Il 31 dicembre 2018 è la data limite.

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    News fatturazione elettronica: tempi di emissione e periodo di liquidazione

    Sabato, 03 novembre 2018

    Il D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 (c.d. D.L. collegato alla Manovra 2019) stabilisce che la fattura elettronica, dal 1° luglio 2019, potrà essere emessa non più nella giornata stessa in cui si verifica il presupposto di esigibilità dell’IVA, per meglio dire momento di effettuazione dell’operazione, ma “entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione. Invece, dal 1° gennaio al 30 giugno 2019 le fatture elettroniche andranno emesse il giorno di effettuazione dell’operazione. In considerazione di questa differenza temporale, per l’emissione tardiva della fattura elettronica, sempre che tale adempimento venga effettuato entro i termini previsti per la liquidazione periodica IVA, si è stabilito, per il solo primo semestre 2019 (dal 1° gennaio al 30 giugno 2019), l’inapplicabilità delle sanzioni. È stata prevista, inoltre, la riduzione delle sanzioni di cui all’art. 6 del D.Lgs. n. 471/1997 (tra il 90% ed il 180% dell’IVA) nella misura dell’80% qualora la fattura emessa in ritardo rientri, comunque, nella liquidazione periodica IVA del mese o trimestre successivo. Dopo il 1° semestre 2019, in caso di omessa/ritardata fatturazione elettronica si applicherà, invece, la sanzione “piena” fra il 90% e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato. Le novità sono all'ordine del giorno!!!

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    F24 a rischio sospensione in compensazione

    Giovedì, 25 ottobre 2018

    Con la manovra 2018 si prevede la facoltà per l’Agenzia delle Entrate di sospendere, fino a trenta giorni, l'esecuzione delle deleghe di pagamento contenenti compensazioni (parziali o totali) che presentano profili di rischio, al fine del controllo dell'utilizzo del credito. I controlli, che saranno materialmente esperiti dagli uffici territoriali dell’Agenzia serviranno a verificare la “validità” del credito esposto in compensazione. Se dal controllo risulterà che il credito sia stato correttamente utilizzato, oppure in caso di mancata risposta entro trenta giorni dalla data di presentazione della delega di pagamento, la delega sarà eseguita e le compensazioni e i versamenti in essa contenuti saranno considerati come effettuati alla data stessa della loro effettuazione. In caso contrario, la delega di pagamento non sarà eseguita e i versamenti e le compensazioni si considereranno come non effettuati. Secondo quanto disposto dal Provvedimento 28 agosto 2018, n. 195385, le deleghe di pagamento che “presentano profili di rischio” verranno selezionate da parte dell’Agenzia delle Entrate in via automatizzata, per essere eventualmente sottoposte a procedura di sospensione, utilizzando criteri riferiti: 1- alla tipologia dei debiti pagati; 2- alla tipologia dei crediti compensati; 3- alla coerenza dei dati indicati nel modello F24; 4- ai dati presenti nell’Anagrafe Tributaria o resi disponibili da altri enti pubblici, afferenti ai soggetti indicati nel modello F24; 5- ad analoghe compensazioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nel modello F24; 6- al pagamento di debiti iscritti a ruolo. Criteri, come si evince dalla lettura del dettato normativo, estremamente ampi, tanto da far temere che qualsiasi modello F24 nel quale viene esposto un credito possa essere fatto oggetto di sospensione a partire dal 29 ottobre 2018, portando così, di fatto, a disincentivare l’utilizzo dello strumento compensativo.

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    Agenti e rappresentanti di commercio: aggiornamento della posizione fino al 31 dicembre 2018

    Sabato, 20 ottobre 2018

    Sono stati riaperti i termini per aggiornare telematicamente la posizione nel RI/REA degli Agenti e Rappresentanti di commercio, fino alla data del 31 dicembre 2018. A chiarirlo il Ministero dello Sviluppo Economico, con circolare n. 3709/C del 19 ottobre 2018 stabilendo che gli appartenenti alla categoria, sia che fossero stati attivi che inattivi alla data del 13 maggio 2012, potranno far valere la loro pregressa iscrizione nel soppresso ruolo quale requisito professionale abilitante per iscriversi al R.I. ai fini dell’immediato avvio dell’attività, ovvero per transitare nell’apposita sezione del REA ai fini di mantenerlo valido per un’eventuale, futuro, avvio o ripresa della stessa.

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    Doppio regime naturale per i piccoli contribuenti

    Sabato, 20 ottobre 2018

    L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 64/E/2018, ha sancito che, in capo ai piccoli contribuenti, sussistono due regimi naturali: quello forfetario e quello semplificato. Il soggetto che, pertanto, scelga l’uno o l’altro, non ha alcun vincolo di permanenza triennale nel regime, potendo operare scelte differenti nelle annualità successive, in presenza dei prescritti requisiti. Inoltre, l’eventuale opzione per l’utilizzo del metodo contabile dell’art. 18, comma 5, del D.P.R. n. 600/1973 impegna il contribuente solo fin tanto che il medesimo applica il regime semplificato. Nel documento viene anche affermato il principio di preminenza del comportamento concludente rispetto alla esplicitazione dell’opzione. Per l’Agenzia delle entrate, i piccoli contribuenti che hanno i requisiti per applicare il forfait possono scegliere il regime semplificato e, prima del trascorrere del triennio, tornare a quello forfetario; questo il messaggio di sorpresa che si evince dalla lettura della risoluzione n. 64/E/2018, emanata in risposta a un interpello.

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    Lavori in edilizia: gli sconti nella legge di Bilancio 2019

    Sabato, 20 ottobre 2018

    Con la legge di Bilancio 2019 sarà confermato, per un ulteriore anno, il pacchetto dei bonus edilizi. Resteranno in vigore, infatti, fino al 31 dicembre 2019, la detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e il bonus mobili. Prorogato per tutto il 2019 anche l’ecobonus, con la riduzione dell’aliquota dal 65% al 50% per la sostituzione di infissi, delle schermature solari e per gli impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa. Previsto un anno in più anche per il bonus verde, la detrazione IRPEF del 36% per interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato.

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    La rottamazione-ter allunga le rate

    Sabato, 20 ottobre 2018

    Il decreto fiscale conferma la riapertura della procedura di definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2017. Tra le principali novità rispetto alle precedenti rottamazioni, sarà possibile effettuare il pagamento degli importi dovuti in 5 anni, con un massimo di 10 rate di pari importo in scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno. In caso di pagamento rateale si applicherà un tasso di interesse annuo ridotto, pari al 2%. Il termine per presentare l’istanza è fissato al 30 aprile 2019; a tal fine, una volta che il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, bisognerà attendere l’aggiornamento della modulistica presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

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    Medici e non solo: Fattura elettronica, il Sistema Tessera Sanitaria esclude l’obbligo?

    Mercoledì, 17 ottobre 2018

    Prima di tirare le fila del coordinamento delle disposizioni tra fattura elettronica e Sistema Tessera Sanitaria, occorre richiamare la normativa che regola l’obbligo di emissione in esclusivo formato elettronico delle fatture, anche laddove emesse verso soggetti “consumer”, ovvero non titolari di partita IVA, a partire dal 1° gennaio 2019. Con la manovra 2018, è stato introdotto l’obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche riferite alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia. La disposizione prevede una serie precisa di esoneri. Non sono soggetti all’obbligo di emissione di fattura elettronica i soggetti “minori”, ovvero i passivi che rientrano nel c.d. “regime di vantaggio” (contribuenti minimi), e quelli che applicano il regime forfettario (contribuenti forfettari), nonché gli agricoltori in regime di esonero dagli adempimenti. Allo stato attuale delle disposizioni vigenti, si ritiene che la circostanza che i dati relativi ad una fattura rientrino nelle fattispecie da trasmettere al sistema TS non esonera dall’obbligo di emissione in formato digitale dal 1° gennaio 2019. Per completezza si ricorda che laddove la fattura elettronica sia di tipo B2C (ovvero emessa verso un soggetto non titolare di partita IVA) è obbligatoria anche la consegna di una copia della fattura in formato analogico al cliente finale, salvo espressa rinuncia da parte di quest’ultimo, e fermo restando l’obbligo di trasmissione al Sistema di Interscambio. Resta da capire se la comunicazione al Sistema TS resterà comunque obbligatoria anche a fronte di fatture emesse in formato digitale, e quindi già nella disponibilità dell’Agenzia delle Entrate, anche se sul punto occorre ricordare che dal file fattura non emerge la tipologia di prestazione effettuata in forma codificata, informazione che invece è presente nel Sistema TS, circostanza che fa temere che tale trasmissione resterà obbligatoria, in aggiunta alla fattura elettronica, per consentire la predisposizione delle precompilate, ed andando così, di fatto, a duplicare gli adempimenti.

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    Scontrino elettronico obbligatorio: il fisco si fa lotteria

    Domenica, 14 ottobre 2018

    Il Decreto Fiscale collegato alla manovra di Bilancio 2019, attualmente allo stato di bozza, nella sua ultima versione conosciuta, riserva una sorpresa di massimo rilievo: entro il 1° gennaio 2020 entrerà in vigore l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi, con un’introduzione che prevede un primo step al 1° luglio 2019 con obbligo a carico delle sole imprese aventi volume d’affari superiore a 400mila euro. Al fine di ottemperare al nuovo obbligo tutti i registratori di cassa dovranno essere adeguati ed implementati di nuove funzioni al fine di consentire l’avvio, sempre al 1° gennaio 2020, della “lotteria dei corrispettivi”, introdotta nel 2016 e mai tradotta in operatività.

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    Fattura elettronica: in arrivo un decreto con semplificazioni e sospensione delle sanzioni

    Domenica, 14 ottobre 2018

    Potrebbe essere approvato a breve il decreto-legge collegato alla Manovra, che introduce alcune importanti novità in materia di fattura elettronica. Tra le ipotesi che al momento appaiono più probabili, si segnalano: 1- l’inapplicabilità di sanzioni – per il primo semestre del 2019 - per l’emissione tardiva della fattura, semprechè tale adempimento venga effettuato entro i termini previsti per la liquidazione periodica; 2- la riduzione delle sanzioni al 20% se la fattura emessa tadivamente entra nella liquidazione periodica del mese o trimestre successivo; 3- la previsione, con decorrenza dal 1° luglio 2019, secondo cui la fattura potrà essere emessa entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Entro lo stesso termine le fatture dovranno essere inviate allo SdI; 4- la fissazione al giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione del termine entro il quale devono essere annotate nel registro Iva vendite le fatture emesse; 5- l'abrogazione dell'obbligo di numerazione progressiva delle fatture passive da annotare sul sul registro Iva acquisti, risultando tale adempimento automaticamente assolto per le fatture elettroniche inviate tramite SdI. Pertanto viene meno l’obbligo di numerazione progressiva delle fatture nel registro Iva acquisti. Resta comunque confermata la data del 1° gennaio 2019 ai fini dell’introduzione dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica, come disposto dall’ultima legge di Bilancio.

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    Le spese per lo sport dei figli detraibili se è indicata l'attività praticata

    Giovedì, 13 settembre 2018

    Ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera i-quinquies), del Tuir, sono detraibili nella misura del 19 per cento le spese sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. 1- la detrazione è calcolata su un ammontare di spese non superiore a 210 euro; 2 - le associazioni e strutture sportive devono essere in possesso di specifici requisiti, stabiliti con un apposito decreto; 3 - per poter beneficiare dell’agevolazione, la spesa dev'essere certificata da bollettino bancario o postale oppure da fattura, ricevuta o quietanza di pagamento rilasciata dalla struttura sportiva; 4 - la documentazione deve riportare: a) la ditta, la denominazione o la ragione sociale oppure il cognome e il nome (se persona fisica) e la sede o la residenza nonché il codice fiscale del percettore; b) la causale del pagamento; c) l’attività sportiva esercitata; d) l’importo pagato; e) i dati anagrafici del ragazzo e il codice fiscale di chi effettua il versamento.

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    "BENI SIGNIFICATIVI" circolare 12 luglio 2018 n.15/E

    Domenica, 15 luglio 2018

    Con Circolare 12 luglio 2018, n. 15/E , l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni importanti chiarimenti sulla disciplina dei cosiddetti “beni significativi” nell’ambito degli interventi di recupero edilizio, anche alla luce di quanto dispone in merito la Legge di Bilancio 2018. Si prevede in particolare la non sanzionabilità degli eventuali comportamenti difformi tenuti fino al 31 dicembre 2017. Si prevede nel dettaglio: - ai fini della individuazione dei beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell'ambito delle prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio e delle parti staccate, rileva l'autonomia funzionale delle parti rispetto al manufatto principale; - come valore di tali beni dev’essere assunto quello risultante dall'accordo stipulato tra le parti, che deve tener conto solo di tutti gli oneri che concorrono alla produzione dei beni stessi (e quindi sia delle materie prime che della manodopera impiegata per la produzione degli stessi). Tale importo non può comunque essere inferiore al prezzo di acquisto dei beni stessi; - la fattura emessa dal soggetto che ha effettuato l'intervento di recupero agevolato DEVE indicare il servizio che costituisce l'oggetto della prestazione, e i beni di valore significativo; - i comportamenti difformi tenuti fino al 31 dicembre 2017 sono fatti salvi e dunque non sanzionabili. Si può trattare ad esempio dell’erronea determinazione del valore dei beni significativi o dell’emissione di fatture incomplete rispetto ai dati richiesti.

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    PROROGA FATTURAZIONE ELETTRONICA CARBURANTE

    Sabato, 30 giugno 2018

    E' ufficiale la proroga della fatturazione elettronica delle stazioni di servizi ma esclusivamente per le cessioni di carburante per autotrazione effettuate presso gli impianti stradali distribuzione. Resta, invece, in vigore in via anticipata dal 1° luglio 2018 per tutte le altre fattispecie di cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, per esempio, le forniture di carburante da parte delle compagnie petrolifere all’esercente impianto di distribuzione dovranno essere necessariamente documentate da fattura elettronica. Pur potendo utilizzare ancora la scheda carburante, quindi, resta il vincolo a partire dal 1 luglio 2018, per poter portare in deduzione i costi e in detrazione l’IVA assolta sugli acquisti, che il pagamento di ciascun rifornimento sia effettuato utilizzando gli strumenti tracciabili, VIETATO IL CONTANTI.

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    “mini” voluntary

    Martedì, 05 giugno 2018

    1. si tratta di una sanatoria per le attività depositate e le somme detenute su conti correnti e sui libretti di risparmio all’estero alla data del 6 dicembre 2017, in violazione degli obblighi in materia di monitoraggio fiscale, da soggetti fiscalmente residenti in Italia o loro eredi, in precedenza residenti all’estero, iscritti all’Aire o che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera o in Paesi limitrofi, derivanti da redditi prodotti all’estero ; 2. a tal fine occorre versare il 3 per cento del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016 a titolo di imposte, sanzioni e interessi. Il versamento può essere effettuato: a. in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2018, senza compensazione; b. in tre rate mensili consecutive di pari importo; in tal caso il pagamento della prima rata dev’essere effettuato entro il 30 settembre 2018. La procedura si perfeziona alla data di versamento dell’unica o ultima rata; 3. l’istanza di regolarizzazione dovrà essere presentata entro il 31 luglio 2018 (entro tale data è ammessa anche l’integrazione dell’istanza presentata in precedenza); 4. la norma si applica anche alle somme ed alle attività derivanti dalla vendita di immobili detenuti nello Stato estero di prestazione della propria attività lavorativa in via continuativa; 5. i termini di accertamento che scadono a decorrere dal 1º gennaio 2018 sono fissati al 30 giugno 2020 limitatamente alle somme e alle attività oggetto della procedura di regolarizzazione in esame; 6. la misura in commento non si applica peraltro alle attività e alle somme già oggetto di voluntary disclosure; 7. il modello deve essere presentato in via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline, oppure attraverso i soggetti abilitati, utilizzando la piattaforma informatica denominata “Richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero”, che sarà resa disponibile gratuitamente nei prossimi giorni sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

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    CREDITO DI IMPOSTA PER DISTRIBUZIONI DI CARBURANTI

    Martedì, 15 maggio 2018

    Per mitigare l’impatto dell’incremento delle commissioni sul transato in moneta elettronica a carico della rete distributiva di carburanti, con la Legge di Bilancio 2018 è stata introdotta una specifica disposizioni che testualmente recita: “Agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante spetta un credito di imposta pari al 50 per cento del totale delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate, a partire dal 1° luglio 2018, tramite sistemi di pagamento elettronico mediante carte di credito”. Con la Circolare 30 aprile 2018, n. 8/E in materia di novità in tema di fatturazione e pagamento delle cessioni di carburanti, è stato chiarito che la formulazione della disposizione cui sopra, che testualmente fa riferimento ai soli pagamenti effettuati con carta di credito, va estesa in senso ampio a tutte le operazioni effettuate in moneta elettronica, ovvero tramite “sistemi di pagamento elettronico mediante carte di debito o prepagate”. E’ importante sottolineare che la somma sulla quale sarà concesso il credito di imposta nella misura del 50% si riferisce all’intero monte delle transazioni effettuate in moneta elettronica, a partire dall’entrata in vigore della disposizione, ovvero 1° luglio 2018. Pertanto, se è ben vero che l’agevolazione viene concessa per mitigare l’impatto dell’aumento delle operazioni conseguente ad una disposizione che riguarda il ‘mondo business’, fortunatamente il credito viene concesso sull’intero ammontare delle commissioni, quindi anche quelle che si riferiscono ad incassi in moneta elettronica relativi a pagamenti effettuati da soggetti ‘consumer’.

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    BENEFICI FISCALI DEL CANONE DI LOCAZIONE CONCORDATO SOLO CON L'OK DELL'ASSOCIAZIONE DEGLI INQUILINO O PROPRIETARI

    Lunedì, 12 febbraio 2018

    I contratti di locazione convenzionati, altresì denominati contratti a canone concordato, sono normati dalla legge n. 431/1998. La ratio della norma che regolamenta questa tipologia di locazioni è da ricercarsi nella necessità di incentivare le locazioni a prezzi accessibili, per venire incontro al problema casa. Con questa tipologia di contratti viene normalmente concordato un canone di locazione inferiore a quello corrente di mercato. A fronte di tale minor canone i proprietari vengono incentivati alla sottoscrizione con il riconoscimento di una serie di agevolazioni fiscali. Per la stipula di un contratto a canone concordato occorre innanzi tutto che sussista l’accordo territoriale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative. L’art. 1, comma 8 , del Decreto Interministeriale 16 gennaio 2017 postula i criteri per la definizione degli accordi locali, stabilendo che le parti contrattuali, nella definizione del canone assistito, possono essere assistite a loro richiesta dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. Pertanto, a differenza di quanto accadeva in precedenza, l’assistenza delle associazioni in sede di stipula di contratto a canone concordato è una FACOLTA', e non un obbligo. Per quanto sopra era sorto il dubbio in merito alla spettanza delle agevolazioni fiscali con riferimento ai contratti stipulati in assenza dell’assistenza delle associazioni, dubbio cui il Ministero ha posto definitivamente fine con la risposta fornita al quesito dell’associazione CONFABITARE. Tuttavia, come precisato dal medesimo Ministero in data 6 febbraio 2018, su istanza dell’associazione dei proprietari immobiliari CONFABITARE, è obbligatorio che una organizzazione sindacale, indifferentemente dei proprietari o degli inquilini, quanto meno “visti” a posteriori il contenuto del contratto, dichiarandone la conformità agli accordi territoriali sia sotto il punto di vista economico che normativo, al fine di attestare la sussistenza di tutti gli elementi previsti dall’accordo locale e pertanto garantire la spettanza delle agevolazioni fiscali. Insomma, non è sufficiente che il contratto a canone concordato rispetti i paletti fissati dall’accordo territoriale. Tale rispetto deve essere certificato da una delle associazioni firmatarie dell’accordo stesso. In sostanza, almeno una associazione (indifferentemente di proprietari o di inquilini) dovrà controllare la conformità del contratto stipulato in assenza delle associazioni, confermando che il contratto rientra effettivamente - sia a livello economico che normativo - tra quelli di cui alla legge n. 431/1998, ovvero quelli cui spettano le agevolazioni fiscali.

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    Comunicazione delle spese per la frequenza degli asili nido - ancora in bozza

    Giovedì, 01 febbraio 2018

    A partire dalle informazioni relative all’anno 2017, gli asili nido pubblici e privati e gli altri soggetti a cui sono versate le rette, comunicano all’Anagrafe tributaria, con riferimento a ciascuno iscritto, i dati relativi alle spese per la frequenza degli asili nido e per i servizi formativi infantili (“sezioni primavera”) sostenute nell’anno precedente dai genitori. Le comunicazioni sono effettuate, in via telematica, entro il 28 febbraio con riferimento ai dati dell’anno precedente. Ad oggi il software dell'Agenzia delle Entrate è ancora in bozza così come i moduli di controllo.

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    BONUS VERDE 2018 - detrazione 36%

    Domenica, 28 gennaio 2018

    Con l’introduzione del “bonus verde”, legge di bilancio 2018, viene prevista la possibilità di godere di una detrazione del 36% per tutti i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, un immobile ad uso abitativo, per le spese da loro sostenute (fino ad un massimo di 5.000 euro per unità) per interventi relativi alla: a. “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; b. realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili; c. progettazione e manutenzione connessa all’esecuzione degli interventi. La detrazione spetta ai contribuenti che possiedono o detengono, in forza di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi, compresi inquilini o comodatari, ma, a differenza di quanto avviene nel caso del bonus mobili, non è legata a una ristrutturazione in corso.

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    Nelle cooperative stop all'amministratore unico

    Domenica, 28 gennaio 2018

    Ai sensi dell'art. 1, comma 936, della Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205) - che ha introdotto un comma dopo il primo all'art. 2542 del Codice civile - l’amministrazione della società cooperativa dev'essere affidata a un organo collegiale formato da almeno tre persone. Si prevede inoltre che a tutte le cooperative, a prescindere dal rinvio alla disciplina dettata per le Spa o le Srl, sia applicabile l’art. 2383, comma 2, c.c., il quale impone il limite di tre esercizi per la durata del mandato dell’organo amministrativo.

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    PROROGA IPER-AMMORTAMENTO 2018

    Domenica, 28 gennaio 2018

    La legge di bilancio per il 2017 ha introdotto per la prima volta per i soggetti titolari di reddito d’impresa il riconoscimento di una maggiorazione figurativa del costo di acquisizione del 150 per cento - rilevante ai soli fini della deduzione IRES delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing - per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale in chiave Industria 4.0, effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017, o entro il 30 settembre 2018, ma solo a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 l’ordine di acquisto sia stato accettato e sia stato versato il 20 per cento del corrispettivo pattuito. Per quel che concerne i beni agevolabili, l’Allegato A alla legge di bilancio per il 2017 annovera beni ad alto livello tecnologico, atti a favorire processi di trasformazione tecnologica dell’impresa in chiave Industria 4.0, quali: - beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti; - sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità; - dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0». Inoltre, ai soggetti che effettuano, nel predetto periodo, investimenti che beneficiano dell’iper-ammortamento viene riconosciuta, nel caso in cui effettuino anche investimenti in beni immateriali strumentali nuovi indicati nell’Allegato B alla legge n. 232/2016 (i.e. software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni), una maggiorazione del 40% del costo di acquisizione, valevole sempre solo ai fini della deduzione IRES delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. La legge di bilancio 2018 (legge n. 205/2017, art. 1, commi 30 - 36 ) proroga tale incentivo, disponendo che dello stesso possono beneficiare anche gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018, ovvero entro il 31 dicembre 2019, ma solo a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 l’ordine di acquisto sia stato accettato e sia stato versato il 20% del corrispettivo pattuito.

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    PROROGA SUPER AMMORTAMENTO 2018 - CONDIZIONI DIVERSE

    Domenica, 28 gennaio 2018

    La legge di stabilità per il 2017 ha prorogato la maggiorazione del 40% anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati fino al 31 dicembre 2017, ovvero fino al 30 giungo 2018, ma soltanto a condizione che, entro il 31 dicembre 2017, il relativo ordine di acquisto sia stato accettato dal venditore e sia stato versato il 20% del costo di acquisizione. Ora, la legge di bilancio per il 2018 dispone che per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, ad esclusione dei veicoli e degli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164 del TUIR, effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, o entro il 30 giugno 2019, ma solo a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 l’ordine di acquisto sia stato accettato e sia stato versato il 20% del corrispettivo pattuito, è concessa una maggiorazione del costo di acquisizione pari al 30%. Pertanto, in sintesi, sposando anche le conclusioni alle quali è pervenuta Confindustria, nelle Osservazioni alla legge di bilancio per il 2018, diffuse il 22 dicembre 2017, si può sostenere che l’applicazione del super-ammortamento agli investimenti agevolabili nel corso del 2018 dovrebbe seguire la seguente scansione: - investimenti effettuati dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2018: maggiorazione del 40%, se entro il 31 dicembre 2017 è stato accettato dal fornitore l’ordine di acquisto ed è stato versato un acconto almeno pari al 20% del corrispettivo pattuito; - investimenti effettuati dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2018: maggiorazione del 30%, se le predette condizioni (di cui al punto a) non sono state rispettate; - investimenti effettuati dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2018: maggiorazione del 30%; - investimenti effettuati dal 1° gennaio 2019 al 30 giugno 2019: maggiorazione del 30%, se entro il 31 dicembre 2018 è stato accettato dal fornitore l’ordine di acquisto ed è stato versato un acconto almeno pari al 20% del corrispettivo pattuito.

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    Canone tv, entro fine mese l'attestazione di non detenzione di apparecchi

    Domenica, 14 gennaio 2018

    Entro il prossimo 31 gennaio i soggetti titolari di un'utenza elettrica che tuttavia non possiedono apparecchi televisivi, dovranno inviare tale dichiarazione all'Agenzia delle Entrate. Al riguardo si ricorda quanto segue: 1. il modello è disponibile sui siti dell'Agenzia delle Entrate e della Rai; 2. la dichiarazione sostitutiva ha validità annuale; 3. il modello può essere trasmesso direttamente dal contribuente attraverso Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati; 4. è anche possibile inviare la dichiarazione per posta. In questo caso il modello andrà inviato – unitamente a un documento di riconoscimento in corso di validità – in plico raccomandato senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino; 5. in alternativa, la documentazione può essere trasmesso anche tramite pec firmata digitalmente, all'indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it; 6. le nuove modalità di pagamento del canone sono state introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208); 7. l'istanza di rimborso può essere presentata: a. online, attraverso l'apposita applicazione messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. Per accedervi occorre però essere registrati a Entratel o Fisconline; b. per mezzo di posta elettronica certificata, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it. Se l’istanza è firmata digitalmente non è necessario allegare nulla; c. tramite raccomandata indirizzata all'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale 1 di Torino - Ufficio di Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino, insieme alla fotocopia di un documento di riconoscimento valido.

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    Imponibilità dei dividendi percepiti dai soggetti IRPEF imprenditori

    Domenica, 14 gennaio 2018

    Le modifiche all’aliquota IRES, ridotta al 24% a partire dal 2017, hanno comportato un aumento della percentuale di concorso dei redditi da partecipazioni al reddito complessivo del contribuente, per garantire un prelievo aggiuntivo IRPEF tale da mantenere invariato il livello complessivo di tassazione società-socio. La quota imponibile di tali redditi in capo al socio, con aliquota IRES al 27,5 per cento, era pari al 49,72 per cento, mentre da oggi sarà del 58,14%. La nuova percentuale di partecipazione dei dividendi al reddito complessivo del percipiente (58,14 per cento) si applica anche agli utili relativi a: - partecipazioni (qualificate e non) percepite dagli imprenditori individuali residenti e da società di persone residenti (s.n.c. e s.a.s.), a prescindere dal regime contabile adottato (ordinario o semplificato) ovvero dalle società a responsabilità limitata che hanno optato per la trasparenza fiscale; - remunerazioni derivanti da contratti di associazione in partecipazione di cui all’art. 109, comma 9, lett. b), del D.P.R. n. 917/1986 (con apporto di capitale). Non sono invece interessati alla nuova percentuale di imponibilità al 58,14 per cento: - i dividendi percepiti da società ed enti commerciali (soggetti passivi IRES), i quali sono imponibili nel limite del 5 per cento dell’ammontare percepito; - i dividendi provenienti da società residenti in Stati o territori a fiscalità privilegiata ai sensi dell’art. 167, comma 4, del D.P.R. n. 917/1986, i quali continuano ad essere imponibili per il loro intero ammontare. Nel rispetto degli utili maturati negli anni precedenti la nuova norma si applica solo per gli utili maturati a partire dal 2017, pertanto in sintesi avremmo per le persone fisiche che esercitano attività d'impresa: - utili maturati ante 31/12/2007 imponibili per il 40%; - utili maturati dall'01/01/2018 al 31/12/2016 imponibili per il 49,72%; - utili maturati a partire dal 01/01/2017 imponibili per il 58,14%.

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    Tassazione redditi di capitale per le persone fisiche non imprenditori legge bilancio 2018

    Sabato, 13 gennaio 2018

    La novità introdotta dal legislatore prevede l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 26 per cento, ai redditi derivanti da partecipazioni qualificate, nonché agli utili, ai proventi e alle plusvalenze derivanti da strumenti equiparabili alle partecipazioni societarie e, in particolare, ai titoli e agli strumenti finanziari assimilati alle azioni ai sensi dell’art. 44, comma 2, lett. a), del D.P.R. n. 917/1986, nonché ai contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza con apporto diverso da quello di opere e servizi. Pertanto equiparata la tassazione delle partecipazioni non qualificate a quelle qualificate con un aliquota unica pari al 26% sul totale del reddito percepito. Tuttavia, al fine di non penalizzare i soci con partecipazioni qualificate in società con riserve di utili formatisi fino al 31 dicembre 2017, viene previsto che, in deroga alle norme in esame, agli utili derivanti da partecipazioni qualificate prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017, la cui distribuzione è deliberata sino al 31 dicembre 2022, continuano ad applicarsi le vecchie previsioni; essi, pertanto, conservano l’attuale regime impositivo e concorrono parzialmente, a seconda del periodo in cui si sono prodotti, alla formazione del reddito imponibile del contribuente. Pertanto, il reddito imponibile dei soggetti con partecipazioni qualificati non imprenditori sarà: - il 40% del percepito sugli utili maturati fino al 31/12/2007; - il 49,72% del percepito sugli utili maturati fino al 31/12/2016; - il 58,14% del percepito sugli utili maturati dopo il 31/12/2016.

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    Online il registro delle società ed associazioni sportive dilettantistiche

    Mercoledì, 10 gennaio 2018

    È disponibile all'indirizzo http://rssd.coni.it il nuovo applicativo a disposizione delle società ed associazioni sportive dilettantistiche che intendano iscriversi all'apposito registro nazionale. Si ricorda che l'adempimento è necessario per poter usufruire delle agevolazioni fiscali riservate al settore. Ci si riferisce in particolare al regime forfettario di cui alla L.16 dicembre 1991, n. 398 e alle norme di favore contenute nell'art. 90 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Finanziaria 2003). Si ricorda, in via generale, che una delle più significative novità introdotte dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) è rappresentata dall'istituzione del Registro nazionale del Terzo Settore, cui sono tenuti ad iscriversi - a prescindere dagli obblighi connessi al Registro delle imprese in presenza di attività commerciali - le seguenti tipologie di enti per poter usufruire del regime fiscale agevolato ad essi riservato: 1- organizzazioni di volontariato; 2 - associazioni di promozione sociale; 3 - enti filantropici; 4 - imprese sociali; 5 - cooperative sociali; 6 - reti associative; 7 - società di mutuo soccorso; 8 - associazioni, riconosciute o non riconosciute; 9 - fondazioni; 10- gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.

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    SINTESI NOVITA' LEGGE BILANCIO 2018

    Venerdì, 05 gennaio 2018

    E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge di Bilancio 2018. Il provvedimento è in vigore dal 1° gennaio 2018, queste alcune novità: - l’obbligo di fatturazione elettronica anche tra privati a partire dal 1° gennaio 2019; - l’obbligo, ai fini della deducibilità, con effetto dal 1° luglio 2018, di acquistare i carburanti con mezzi di pagamento tracciabili, con la contestuale soppressione dell’obbligo di compilare la scheda carburante; - la proroga del super (seppur ridotto dal 40% al 30%) e dell’iper ammortamento (confermato al 150%) per tutto il 2018; - la proroga per il 2018 delle detrazioni fiscali previste per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus) , per gli interventi di ristrutturazione edilizia, nella misura del 50%, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe A+, se collegato ad un intervento edilizio al quale si applicano le relative detrazioni, per gli interventi antisismici (sisma-bonus) con un credito d’imposta pari all’80%; - la detrazione nella misura del 36% per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi, nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, anche se relativi a parti comuni di un condominio; - la detraibilità nella misura del 19% per gli abbonamenti al servizio di trasporto pubblico locale (Tpl), per un importo non superiore a 250 euro; - l’aumento a 10mila euro dell’esenzione fiscale per indennità, rimborsi, premi e compensi erogati a direttori artistici e collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale, nonché di quelli erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche; - la riapertura dei termini per la rivalutazione di terreni e partecipazioni da parte delle persone fisiche.

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    SCHEDA CARBURANTE ABOLITA DAL 1 LUGLIO 2018

    Domenica, 31 dicembre 2017

    Dal 1 luglio 2018 viene abolita la scheda carburante quale misura adottata ai fini del contrasto all’evasione e alle frodi nel settore della commercializzazione e distribuzione dei carburanti e che interessano direttamente imprese e professionisti nell’ambito delle deduzioni e detrazioni connesse all’acquisto di carburante; a partire da tale data per la deduzione dei costi nonché la detrazione IVA delle imprese, ditte e liberi professionisti sarà necessario rispettare contemporaneamente i seguenti due punti: - 1 richiedere la fattura elettronica alla stazione di servizio; - 2 pagare tramite esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’art. 7, comma 6, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605. Agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante viene riconosciuto un credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, pari al 50% del totale delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate, a partire dal 1o luglio 2018, tramite sistemi di pagamento elettronico mediante carte di credito (solo carte di credito e dunque non carte di debito o prepagate).

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    La nuova rottamazione dei ruoli EQUITALIA

    Lunedì, 11 dicembre 2017

    La nuova rottamazione riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1 gennaio al 30 settembre 2017, inoltre, è stata prevista la riapertura dell’istituto anche ai carichi affidati dal 2000 al 2016 non oggetto di precedente definizione. La nuova rottamazione consente altresì la remissione in bonis dei soggetti che non hanno pagato anche una sola delle prime due rate della precedente rottamazione, i quali, ad oggi, risulterebbero decaduti dal beneficio della definizione agevolata. Il termine ultimo per presentare la nuova istanza è il 15 MAGGIO 2018. Il piano delle rate è il seguente: - 31 luglio 2018 - pagamento della prima o unica rata della rottamazione bis; - 30 settembre 2018 - pagamento della seconda rata della rottamazione bis; - 31 ottobre 2018 - pagamento della terza rata della rottamazione bis; - 30 novembre 2018 - pagamento della quarta rata della rottamazione bis; - 28 febbraio 2019 - pagamento della quinta e ultima rata della rottamazione bis. Lo studio è a disposizione per ogni valutazione e chiarimento

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    NEWS DECRETO FISCALE : Alimenti a fini medici speciali – Detrazioni 19%

    Domenica, 03 dicembre 2017

    Le spese sostenute per l'acquisto di alimenti a fini medici speciali, rientreranno nel novero delle spese mediche in senso stretto, andando così ad aumentare il monte somma costituito dalle spese mediche specialistiche, generiche, per farmaci ecc. sul quale, dedotta la franchigia, si potrà far valere la detrazione di imposta del 19%. È evidente che tale definizione generale perfettamente si potrebbe adeguare anche agli alimenti rivolti alle esigenze dei celiaci, alimenti che che tuttavia non sono ricompresi nell'attuale normativa che introduce l'agevolazione fiscale, posto che espressamente si fa riferimento alla sezione A1 del Registro nazionale, mentre gli alimenti senza glutine sono elencati alla sezione A2. L'elencazione analitica della sezione A1 è rinvenibile sul sito del Ministero della Sanità all'indirizzo http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_3667_listaFile_itemName_1_file.pdf, tuttavia, in termini generali, possiamo sicuramente individuare tra le patologie interessate le malattie metaboliche ed il diabete. Vale la pena ricordare che, comunque, è esclusa la detraibilità per gli alimenti a fini medici speciali destinati ai lattanti.

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    Superammortamento - Iperammortamento

    Giovedì, 20 ottobre 2016

    La legge di Bilancio prevede la proroga per il 2017 del superammortamento (cioè della maggiorazione del 40 per cento del costo di acquisizione dei beni strumentali materiali nuovi) e l'introduzione dell'iperammortamento (vale a dire di una maggiorazione del 150 per cento per i beni finalizzati a “favorire processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “Industria 4.0”). Per entrambe le misure la bozza del Ddl in circolazione prevede che la consegna del prodotto possa avvenire entro giugno 2018, semprechè entro la fine del 2017 “il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione”. Non sono escluse peraltro modifiche a tali termini.Si tenga presente che dal prossimo anno il superammortamento sarà esteso anche ai software funzionali alla trasformazione tecnologica nell'ambito di “Industria 4.0”. Relativamente all'iperammortamento, al momento sono stati individuate 47 categorie di beni.

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    Anche ottici, psicologi e infermieri obbligati ad inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria

    Mercoledì, 14 settembre 2016

    Ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata sono tenuti ad inviare al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2016, anche i seguenti soggetti: a. esercizi commerciali che svolgono attività di distribuzione al pubblico di farmaci, ai quali il Ministero della Salute ha assegnato il codice identificativo univoco di cui al D.M. 15 luglio 2004; b. gli iscritti agli albi professionali degli psicologi, degli infermieri, delle ostetriche/i e dei tecnici sanitari di radiologia medica; c. ottici, se hanno effettuato la comunicazione al Ministero della Salute che ha anche precisato che gli iscritti agli albi professionali dei veterinari sono tenuti ad inviare al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese veterinarie sostenute dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2016, relativamente alle tipologie di animali di cui al D.M. 6 giugno 2001, n. 289. Con successivo decreto ministeriale saranno stabilite le specifiche tecniche relative alla trasmissione telematica dei suddetti dati. Il Ministero della Salute, le federazioni e i consiglio nazionali dei rispettivi ordini e collegi professioniali dovranno rendere disponibili gli elenchi dei soggetti obbligati all'invio dei dati.

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    730 - proroga al 22 luglio ufficiale

    Venerdì, 03 giugno 2016

    La proroga al 22 luglio del termine per la presentazione del modello 730 interessa non solo i contribuenti che per la trasmissione incaricheranno un professionista o un Caf, ma anche tutti coloro che invieranno il 730 precompilato con il “fai-da-te”. Lo slittamento del termine è stato inserito in un decreto firmato dal Presidente del Consiglio e in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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    Probabile la proroga del 730 precompilato

    Venerdì, 20 maggio 2016

    Dovrebbe essere presentato a breve al Consiglio dei Ministri la bozza di decreto contenente la proroga al 23 luglio del termine per la trasmissione del 730 precompilato: un rinvio - quello deciso dal Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan - che dovrebbe applicarsi sia in caso di trasmissione della dichiarazione attraverso intermediari abilitati, sia qualora il contribuente proceda direttamente.La proroga opera peraltro qualora entro il 7 luglio i Caf abbiano inviato all'Agenzia delle Entrate una determinata percentuale dei modelli (l'anno scorso pari all'80 per cento). Stando ad alcune anticipazioni, sembra comunque che il differimento a regime del termine per l'invio della precompilata verrà inserito nel decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali, la cui emanazione è prevista prima dell'estate.

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    In arrivo le comunicazioni di anomalie per persone fisiche e imprese individuali

    Venerdì, 20 maggio 2016

    Sono le persone fisiche e le imprese individuali i destinatari delle prossime lettere con le quali l'Agenzia delle Entrate comunica la presenza di eventuali anomalie, al fine di favorire l'adempimento spontaneo oppure la presentazione di chiarimenti e documentazione.Le richieste, in particolare, avranno ad oggetto l'anno di imposta 2012 - e quindi il 730 o l'Unico Persone fisiche 2013 - con particolare riferimento a cinque fattispecie: a. redditi da locazione immobiliare; b. redditi di lavoro dipendente o pensione; c. redditi di partecipazione; d. redditi di capitale o altri redditi; e. assegni di mantenimento corrisposti dal coniuge.Le lettere - che potranno essere inviate tramite posta elettronica certificata oppure secondo le modalità tradizionali - conterranno elementi generici, mentre le informazioni di dettaglio potranno essere consultate all'interno del proprio cassetto fiscale: a questo proposito si ricorda che proprio ieri con un comunicato stampa le Entrate hanno fornito delucidazioni al riguardo.

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    Canone tv, oggi ultimo giorno per inviare la dichiarazione sostitutiva

    Lunedì, 16 maggio 2016

    Scade oggi, 16 maggio, il termine per l'invio all'Agenzia delle Entrate della dichiarazione sostitutiva con la quale si attesta di non possedere un apparecchio televisivo, al fine di essere esentati dal pagamento del canone Rai: lo ha ricordato la stessa Amministrazione fiscale con un apposito comunicato stampa. Al riguardo si ricorda che: a. l'autocertificazione può essere presentata anche per comunicare su quale utenza elettrica, intestata a un membro della famiglia, debba essere addebitato il canone; b. il modello può essere trasmesso direttamente dal contribuente attraverso il sito delle Entrate oppure per mezzo di un intermediario, come ad esempio un Caf o un professionista abilitato o, infine, inviato con raccomandata senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22 – 10121 Torino (in tal caso va allegata la fotocopia di un documento di riconoscimento valido); c. la definizione di “apparecchio tv” è stata fornita dal Ministero dello Sviluppo Economico con una nota del 20 aprile 2016; d. le nuove modalità di pagamento del canone di abbonamento alla televisione – introdotte dalla legge di Stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208) – prevedono che dal prossimo mese di luglio il tributo sia versato direttamente con la bolletta elettrica.

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    Esteso al settore edile il rimborso Iva in via prioritaria

    Lunedì, 16 maggio 2016

    Si allarga la platea dei contribuenti ammessi al rimborso dell'eccedenza Iva detraibile, in via prioritaria entro tre mesi dalla richiesta, ai sensi dell'art. 38-bis, comma 9, del D.P.R. 633 del 1972. Il D.M. 29 aprile 2016, pubblicato venerdì in Gazzetta Ufficiale - prevede in particolare che a partire dalle richieste di rimborso relative al secondo trimestre del 2016, tale beneficio sarà esteso: alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici (lettera a-ter) della medesima norma.

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    IRAP in caso di associazioni professionali e medicina di gruppo

    Martedì, 26 aprile 2016

    Quando l'attività è esercitata da società semplici e associazioni professionali di cui all'art. 5, comma 3, lettera c), Tuir, essa, in quanto esercitata da soggetti da considerarsi strutturalmente organizzati, costituisce in ogni caso presupposto d'imposta, dovendosi perciò escludere la necessità di ogni accertamento in ordine alla sussistenza dell'autonoma organizzazione. Nel caso della "forma associativa" della medicina di gruppo, tuttavia, non possono ravvisarsi i tratti dell'associazione fra professionisti, essendo questa, piuttosto, un tipo di organizzazione promossa dal Servizio sanitario nazionale e diretta a realizzare più avanzate forme di presidio della salute pubblica grazie all'impiego di risorse normativamente disciplinate.

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    Dal 15 aprile disponibili i 730 precompilati

    Lunedì, 11 aprile 2016

    A partire dal prossimo 15 aprile l'Agenzia delle Entrate renderà disponibili i modelli 730 precompilati, che i contribuenti potranno controllare e spedire (dal 2 maggio al 7 luglio, salvo proroghe). Il controllo è importante in quanto: a. la responsabilità viene posta dalla legge in capo al contribuente o - relativamente ai dati soggetti al visto di conformità - al Caf o professionista; b. sulla base di esso il contribuente può meglio decidere se trasmettere autonomamente la dichiarazione oppure avvalersi di un centro di assistenza fiscale o di un professionista o, infine, del datore di lavoro.In tale contesto risulterà essenziale essere in possesso dei documenti che provano il diritto a detrazioni e deduzioni, con riferimento soprattutto alle spese sanitarie e a quelle relative ad interventi edilizi su immobili.

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    Spesometro 2016 - Comunicazione ai clienti

    Lunedì, 21 marzo 2016

    L’art. 21 del D.L. n. 78/2010 ha introdotto l’obbligo, per i soggetti IVA, di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel periodo d’imposta (c.d. “spesometro”).

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    detrazione delle spese per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado

    Giovedì, 10 marzo 2016

    Ampliata la possibilità di detrarre le spese per ogni grado di scuola dall'infanzia alla secondaria. Quindi, le tasse, i contributi obbligatori, nonché i contributi volontari e le altre erogazioni liberali sostenuti per la frequenza scolastica saranno detraibili al 19% con il limite di spesa di euro 400 per alunno o studente. Si citano, a mero titolo di esempio, la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica”. Rimane, in ogni caso, escluso dalla detrazione l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado

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    Distributori automatici: dal 1° gennaio 2017 invio telematico dei corrispettivi

    Giovedì, 10 marzo 2016

    A decorrere dal 1° gennaio 2017, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sono obbligatorie per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici. Al fine dell’assolvimento di tale obbligo, con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate saranno indicate soluzioni che consentano di non incidere sull’attuale funzionamento degli apparecchi distributori, garantendo, allo stesso tempo, nel rispetto dei normali tempi di obsolescenza e rinnovo degli stessi, la sicurezza e l’inalterabilità dei dati dei corrispettivi acquisiti dagli operatori.

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    Versamento del saldo IVA 2015

    Mercoledì, 09 marzo 2016

    Come di consueto, entro il 16 marzo i soggetti tenuti alla presentazione del modello IVA 2016 devono effettuare il versamento del relativo saldo. In particolare, coloro che presentano la dichiarazione IVA in forma autonoma devono versare l’imposta a decorrere dal 16 marzo 2016, mentre i soggetti che presentano la dichiarazione IVA in forma unificata possono differire detto versamento fino al termine di pagamento delle imposte risultanti da Unico applicando la prevista maggiorazione. In entrambi i casi è possibile rateizzare il dovuto fino al mese di novembre.

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    Agevolazione Strumenti musicali

    Martedì, 08 marzo 2016

    Ieri l'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito il provvedimento che definisce l’ambito soggettivo, oggettivo e temporale, nonché le modalità di riconoscimento del contributo previsto per l'acquisto di strumenti musicali nuovi. Ai sensi di tale norma, in particolare: a. possono usufruire del contributo gli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati, iscritti ai corsi di strumento secondo il precedente ordinamento e ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento; b. l'agevolazione spetta per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi; c. il contributo stesso è anticipato dal rivenditore sotto forma di sconto sul prezzo di vendita; d. il rivenditore, a sua volta, può beneficiare di un credito d'imposta in misura corrispondente al contributo, utilizzabile in compensazione. Al riguardo il provvedimento in esame precisa quanto segue: per poter beneficiare del contributo, lo studente dev'essere in regola con il pagamento di tasse e contributi dovuti per l’anno accademico 2016-2017; 2. il contributo spetta per gli acquisti effettuati nel 2016, una sola volta, anche in caso di acquisto di un singolo componente dello strumento, per un importo non superiore a 1.000 euro e, comunque, in misura non eccedente il prezzo dell’acquisto; 3. lo studente deve chiedere al Conservatorio di musica o all’Istituto musicale pareggiato un certificato di iscrizione non ripetibile “per tale finalità”, da cui risulti il suo cognome, nome, codice fiscale, corso e anno di frequenza nonché lo strumento musicale coerente con il corso di studi; 4. lo studente è tenuto a consegnare una delle due copie del certificato al produttore o al rivenditore al momento dell’acquisto dello strumento; 5. per fruire del credito d'imposta, il rivenditore o produttore, prima di concludere la vendita dello strumento musicale, è tenuto a comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio codice fiscale, quello dello studente e dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione, lo strumento musicale, il prezzo totale (comprensivo di Iva) e l’ammontare del contributo.

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    730 - Anagrafe tributaria, password e Pin per accedere alla precompilata

    Martedì, 08 marzo 2016

    "Alcune delle criticità riportate dalla stampa sono state già risolte dall’Agenzia attraverso l’adozione di misure correttive introdotte seguendo una valutazione di priorità”: lo hanno reso noto le Entrate attraverso un comunicato stampa diffuso ieri a seguito di alcune notizie sull'Anagrafe tributaria riportate sulla stampa. Al riguardo, il comunicato precisa ad esempio che da quest’anno per accedere alla dichiarazione precompilata sarà necessario inserire sia la password che il Pin; pertanto i dati personali del contribuente relativi alla precompilata stessa, compresi quelli sanitari, saranno visualizzabili solo con la cosiddetta procedura di sicurezza rafforzata, analogamente a quanto già previsto per il cassetto fiscale

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    730 precompilato, le Entrate confermano il calendario

    Mercoledì, 02 marzo 2016

    A decorrere dal 15 aprile i contribuenti potranno visualizzare e scaricare il 730 precompilato con i dati già inseriti dal Fisco e dal successivo 2 maggio accettarlo, modificarlo ed inviarlo. Il calendario è stato confermato ieri da un comunicato stampa diffuso ieri dall'Agenzia delle Entrate, con il quale vengono anche ricordate le principali novità del modello 2016. In particolare, nella dichiarazione di quest'anno fanno il loro ingresso numerose spese sanitarie (escluse peraltro quelle inerenti all'acquisto di medicinali da banco), le spese universitarie, le spese funebri, i contributi per la previdenza complementare e le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Sono inoltre confermati i benefici riconosciuti per i contribuenti: a. che accettano online la dichiarazione senza apporvi modifiche: in tal caso sono esclusi accertamenti; b. che si rivolgono a un Caf o a un intermediario: in questa ipotesi, come lo scorso anno, saranno chiamati eventualmente in causa gli stessi intermediari.

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    INPS - Entro il 28 febbraio le domande di adesione al “nuovo” regime forfettario

    Mercoledì, 17 febbraio 2016

    Con il Messaggio n. 286 del 25 gennaio scorso non ancora pubblicato sul sito l'Inps ha illustrato le modalità di presentazione delle domande di adesione al regime agevolato dei forfettari introdotto dall'art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), come modificata dall'art. 1, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016). Viene precisato in particolare che tali domande dovranno: a. essere presentate utilizzando l'apposito modello disponibile all'interno del cassetto previdenziale per artigiani e commercianti; b. essere istruite in maniera automatizzata; c. per i soggetti che già esercitano attività di impresa o sono attivi al 31 dicembre 2015, essere presentate entro il 28 febbraio. Ai fini della consultazione delle domande e della gestione delle posizioni, inserito il codice azienda sono disponibili le seguenti funzionalità: 1. Adesione al regime agevolato; 2. Adesione parziale al regime agevolato; 3. Rinuncia al regime agevolato; 4. Revoca totale dal regime agevolato; 5. Revoca parziale dal regime agevolato. Dette funzionalità, eccetto l'adesione parziale, sono le stesse di quelle previste per il regime forfettario antecedente alle modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2016 (ed illustrate nel Messaggio Inps 11 febbraio 2015, n. 001035). L'inps ricorda infine che per ottenere ulteriori chiarimenti oppure per effettuare segnalazioni di natura tecnica è possibile inviare una mail all'indirizzo SupportoArtCom@inps.it.

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    Modello 730 precompilato: invio dati oneri deducibili o detraibili

    Mercoledì, 17 febbraio 2016

    Ai fini della predisposizione del 730 precompilato, entro il prossimo 29 febbraio 2016 (il 28 febbraio cade di domenica), i soggetti interessati sono tenuti alla trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati riguardanti le spese universitarie, le spese funebri e i bonifici delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. I nuovi obblighi di comunicazione si applicano a partire dai dati relativi al 2015, in modo da essere utilizzati per la precompilazione dei modd. 730/2016, da rendere disponibili entro il 15 aprile 2016.

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    Invio dei dati sanitari anche per parafarmacie, odontotecnici, ottici e fisioterapisti

    Lunedì, 01 febbraio 2016

    Attraverso alcune FAQ l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla trasmissione dei dati sanitari ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata. Precisati, in particolare, i soggetti tenuti alla comunicazione delle suddette informazioni: per le prestazioni sanitarie erogate nel 2015 l’obbligo sussiste per tutte le strutture accreditate, anche se non a contratto, con il Servizio Sanitario Nazionale e per i medici iscritti all’ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri, anche operanti nella tipologia dello studio associato; per le prestazioni erogate dal 2016 devono essere trasmesse anche da tutte le altre strutture, compresi i soggetti autorizzati e non accreditati.

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    TAX CREDIT PER GLI ALBERGHI

    Venerdì, 15 gennaio 2016

    È stato emanato il provvedimento direttoriale che definisce le modalità di fruizione del credito di imposta riconosciuto alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012. Al riguardo si precisa che: a. l'agevolazione in commento è utilizzabile in compensazione presentando il modello F24 attraverso Entratel o Fisconline; b. l'Agenzia delle Entrate è tenuta a verificare che l'importo del credito d'imposta utilizzato non risulti superiore all'ammontare dell'agevolazione complessivamente concessa all'impresa; c. il codice tributo sarà istituito con un'apposita risoluzione. Le strutture ricettive esistenti alla data del 1° gennaio 2012 possono usufruire di un credito d'imposta nella misura del 30 per cento delle spese sostenute - fino ad un massimo di 200mila euro nei periodi d'imposta di cui sotto - per i seguenti interventi: a. oneri relativi ad interventi di ristrutturazione edilizia; b. eliminazione delle barriere architettoniche; c. incremento dell'efficienza energetica; d. acquisto di mobili e arredi, destinati esclusivamente agli immobili oggetto degli interventi di cui sopra. Sono interessati alla misura in esame il periodo d'imposta in corso al 1° giugno 2014 e i due successivi.

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    Assegnazione agevolata dei beni d’impresa

    Mercoledì, 13 gennaio 2016

    La Legge di Stabilità 2016, prevede la riapertura della finestra temporale per l’assegnazione e la cessione agevolata dei beni ai soci (o trasformazione della società in società semplice). A queste operazioni si applica un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP, è ridotta l’imposta di registro e le ipo-catastali si applicano in misura fissa. Potranno assegnare in modo agevolato tutte le società (di persone e di capitali) che intendano attribuire beni, estromettendoli dal regime d’impresa, ai propri soci, beneficiando della tassazione ridotta. Il termine per gli atti di assegnazione o cessione agevolata, o per la trasformazione in società semplice, è fissato al 30 settembre 2016, mentre i soci della società devono risultare tali alla data del 30 settembre 2015. Rientrano tra i beni agevolabili tutti gli immobili, come gli strumentali per natura, merce e patrimonio, esclusi quelli strumentali per destinazione (cioè gli immobili utilizzati dalla società nell’esercizio della propria impresa), nonché i beni mobili iscritti in pubblici registri (es. autoveicoli, natanti, aeromobili) non utilizzati quali beni strumentali nell’esercizio dell’impresa.

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    Reverse charge in edilizia: i nuovi chiarimenti ministeriali

    Martedì, 05 gennaio 2016

    L’Agenzia delle Entrate, con la propria circolare 22 dicembre 2015, n. 37/E, è ritornata sul tema del nuovo reverse charge interno in ambito edile, introdotto a opera della Legge di Stabilità 2015 a decorrere dal 1° gennaio 2015. In calce alla citata circolare si fa presente che la clausola di salvaguardia fa salvi eventuali comportamenti difformi adottati dai contribuenti, prima dell’emanazione degli ultimi chiarimenti (quindi, per il periodo che va dal 1° gennaio al 22 dicembre 2015), precisando però, che non saranno applicate eventuali sanzioni unicamente per le tematiche esaminate all’interno del documento di prassi e sempre che non si sia nell’ambito di una frode fiscale

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    730 precompilato più tempo per l'invio dei dati relativi alle spese sanitarie, previdenziali, funebri e universitarie

    Martedì, 05 gennaio 2016

    L'Agenzia delle entrate, nelle specifiche tecniche rese disponibili il 23 dicembre 2015, ha fissato al 28 febbraio 2016 il termine ultimo per l'invio delle comunicazioni. L'originaria scadenza, invece, era stata stabilita tramite un decreto del ministero al 31 gennaio 2016. Il mini rinvio riguarderà le voci relative ai rimborsi delle spese sanitarie, alla previdenza complementare, alle spese universitarie e alle spese funebri. Nessun dubbio invece per quanto riguarda la trasmissione delle spese sanitarie 2015 da parte dei medici e delle strutture sanitarie che resta confermata al 1° febbraio 2016 tenuti conto del fatto che il 31 gennaio 2016 cade di domenica. Per quanto riguarda invece la previdenza complementare i fondi e le assicurazioni dovranno comunicare all'anagrafe tributaria l'ammontare totale dei contributi e dei premi versati nel 2015 (criterio di cassa) dall'iscritto, o da altro soggetto che sostiene la spesa, alle forme pensionistiche complementari.Per quanto concerne invece le spese universitarie dalle bozze di comunicazione si evince che le università statali e non statali dovranno indicare il totale delle spese sostenute nell'anno solare al netto degli eventuali rimborsi relative alle stesse spese sostenute nell'anno.In relazione alle spese funebri invece le specifiche tecniche richiedono oltre ovviamente l'indicazione del codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa, anche l'indicazione della relazione di parentela con il deceduto (distinguendo fra persone indicate nell'articolo 433Apri in altra finestra del codice civile e non) e la quota parte delle spese sostenute dal contribuente.In materia di spese funebri è necessario inoltre ricordare che la legge di stabilità 2016 ha previsto l'estensione della detrazione a favore di chi materialmente le sostiene (risolvendo così i problemi di conviventi e dei rapporti di parentela diversi da quelli previsti dall'art. 433 del c.c.), fermo restando sostanzialmente l'importo massimo ammesso pari a euro 1.550 per ogni funerale.

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    Versamento acconto IVA 2015

    Mercoledì, 16 dicembre 2015

    Lunedì 28 dicembre 2015 sarà l’ultimo giorno utile per versare l’acconto IVA (l’originaria scadenza del 27 dicembre quest’anno cade di domenica).In estrema sintesi possiamo anticipare che sono tenuti al versamento dell’acconto i titolari di partita IVA che hanno chiuso il periodo fiscale 2014 con un debito IVA. L’eventuale versamento dovrà essere effettuato per via telematica (direttamente o tramite intermediario abilitato) con modello F24, codice 6013 per i contribuenti mensili e 6035 per i trimestrali.Sul versamento dell'acconto da parte dei contribuenti con liquidazione trimestrale ("per opzione") non è dovuta la maggiorazione per interessi dell'1%. L'acconto pagato verrà successivamente scomputato dall'ammontare dell'IVA dovuta per il mese di dicembre 2015 (nel caso dei contribuenti mensili) ovvero per il quarto trimestre 2015 (nel caso dei contribuenti trimestrali).

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    TASI 2015: disciplina e termini di versamento

    Mercoledì, 02 dicembre 2015

    Entro il prossimo 16 dicembre 2015 va versata la seconda (o unica) rata della TASI dovuta applicando le aliquote, detrazioni e agevolazioni previste per il 2015 dalla delibera comunale pubblicata sul sito del MEF entro il 28 ottobre 2015. In mancanza della pubblicazione entro lapredetta data, la TASI va calcolata sulla base delle aliquote e detrazioni deliberate dal Comune per il 2014

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    IMU 2015: modalità e termini di versamento

    Mercoledì, 02 dicembre 2015

    Entro il 16 dicembre va versata la seconda rata IMU 2015, a saldo e a conguaglio di quanto dovuto per l’intero anno, determinata applicando quanto previsto dalla delibera comunale pubblicata sul sito Internet del MEF entro il 28 ottobre 2015.

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    Omaggi natalizi: il trattamento fiscale

    Martedì, 01 dicembre 2015

    Il D.Lgs. n. 175/2014 (c.d. "Decreto semplificazioni") ha stabilito che in merito a spese di rappresentanza (ovvero omaggi), sostenute dal 13 dicembre 2014, risulta possibile detrarre l’IVA per l’acquisto di beni di costo unitario non superiore a 50 euro. Con la modifica apportata dal predetto decreto di fatto è stato allineato l’importo sia ai fini IVA che ai fini delle imposte dirette uniformando il limite a 50 euro. Risulta opportuno ricordare, inoltre, che la particolare disciplina relativa agli omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro torna applicabile unicamente ai “beni” di modico valore distribuiti gratuitamente e non è, al contrario, riferibile alle spese relative a “servizi”.

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    Nelle locazioni commerciali niente fattura se il conduttore è moroso

    Martedì, 01 dicembre 2015

    Nel caso in cui il conduttore di un immobile adibito ad uso diverso dall'abitativo risulti moroso, il locatore non è tenuto ad emettere fattura per i canoni non percepiti: lo ha affermato la quinta sezione tributaria della Corte di Cassazione con la sentenza n. 21621/2015. I giudici di legittimità hanno comunque precisato che tali importi devono comunque essere assoggettati a tassazione diretta fino a quando non sia stata dichiarata la risoluzione del contratto. Infatti, le prestazioni di servizi sono soggette a Iva solo se rese verso un corrispettivo e si considerano effettuate al momento del pagamento; fino a quando non si realizzano tali presupposti, quindi, non vi è alcun obbligo di fatturazione, né di versamento del tributo.

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    Cedolare secca sulle locazioni, possibile anche se il conduttore è una società

    Martedì, 24 novembre 2015

    La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con la sentenza n. 3529/25/15 che trova conferma nella sentenza n. 470/3/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia - ha stabilito che il locatore persona fisica può optare per il regime sostitutivo della "cedolare secca" ancorché l’unità immobiliare a destinazione abitativa sia concessa in locazione a una società. Quindi, rendendo illegittimo quanto sostenuto nella circolare 1° giugno 2011, n. 26/E.

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    Confermato il regime speciale Iva per i piccoli produttori agricoli

    Martedì, 24 novembre 2015

    Nei confronti dei produttori agricoli con un volume di affari non superiore a 7mila euro, viene confermato il regime speciale previsto ai fini Iva; eliminate inoltre l'Imu e l'Irap relative ai terreni condotti nell'esercizio di attività agricole; stanziati 45 milioni di euro da destinare – attraverso un apposito fondo istituito presso l'Inail – al rinnovo delle macchine agricole (a tal fine, viene precisato che rientreranno nel beneficio anche i contratti di noleggio e non solo di acquisto). Sono alcune delle novità contenute nel maxi-emendamento al disegno di legge di Stabilità 2016, approvato dal Senato venerdì scorso; ora il provvedimento passerà all'esame di Montecitorio.

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    Spese di sponsorizzazione erogate alle ASD: il trattamento fiscale

    Venerdì, 20 novembre 2015

    Negli ultimi anni capita sovente che i costi relativi ai contratti di sponsorizzazione nei confronti delle associazioni sportive dilettantistiche (ASD) vengano spesso “riqualificati” dall’Amministrazione finanziaria in spese di rappresentanza, con un rilevante effetto negativo dal punto di vista fiscale per il contribuente. Sulla base di chiarimenti della Cassazione in tema di pubblicità, si dimostrerà che tale comportamento risulta illegittimo in considerazione del fatto che ai sensi dell’art. 90, comma 8 legge 27 dicembre 2002, n. 289, si è in presenza di una presunzione assoluta della natura pubblicitaria di tali corrispettivi entro il limite di 200 mila euro per ciascun soggetto erogante.

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    730 precompilato Operatori del settore sanitario: la trasmissione dati per la dichiarazione precompilata

    Mercoledì, 18 novembre 2015

    Si avvicina il termine per l'invio, a carico degli operatori del settore sanitario, dei dati necessari per alimentare le dichiarazioni precompilate per il periodo d'imposta 2015. Le associazioni di medici e odontoiatri sono sul piede di guerra e lamentano l'illegittimità del decreto ministeriale attuativo.

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    Bonus assunzioni 2015

    Mercoledì, 04 novembre 2015

    Con la circolare 3 novembre 2015, n. 178 l'Inps ha fornito importanti chiarimenti sull'ambito applicativo del cosiddetto "esonero contributivo triennale", previsto a favore dei datori di lavoro dalla legge di Stabilità 2015 per le assunzioni effettuate nel corso del 2015. In particolare, l'istituto previdenziale ha precisato che: in caso di assenza obbligatoria per maternità è possibile sospendere il periodo di validità del bonus, con il conseguente differimento del periodo temporale di fruizione; l'agevolazione è riconosciuta anche se nei 6 mesi precedenti il lavoratore sia stato in forza al datore di lavoro ma con un contratto diverso da quello dipendente a tempo indeterminato (co.co.co., co.co.pro., assunzione a termine, partita Iva, ecc.); lo sgravio è escluso anche se sia stato fruito da una società controllata dal datore di lavoro o ad esso collegata ai sensi dell'art. 2359 del codice civile o facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, al momento della nuova assunzione.

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    Scambio di informazioni "paradisi fiscali"

    Martedì, 03 novembre 2015

    Anche Panama e Isole Cook si aggiungono all'elenco dei Paesi che hanno dato il via libera allo scambio automatico di informazioni secondo gli standard predisposti in ambito Ocse; di conseguenza, diventano 96 gli Stati - alcuni dei quali considerati "paradisi fiscali" - che adotteranno le nuove regole di trasparenza a partire dal 2017 (Lussemburgo, Liechtenstein, San Marino Cipro e Malta) o dal 2018 (Bahamas, Singapore, Svizzera e le due new entry).

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    Agevolazioni: Patent box

    Lunedì, 02 novembre 2015

    Il MISE ha pubblicato sul suo sito internet il decreto, firmato il 30 luglio 2015, che contiene le disposizioni attuative in merito al regime agevolativo opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall'utilizzo di opere dell'ingegno, da brevetti industriali, marchi, disegni e modelli, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale e scientifico (cd. patent box). Possono esercitare l’opzione i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l’utilizzo dei beni.

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    730 rettificativo entro il 10 novembre 2015

    Lunedì, 02 novembre 2015

    CAF e professionisti abilitati hanno il compito di verificare che i dati inseriti nel modello 730 precompilato siano conformi rispetto ai documenti esibiti dal contribuente e a seguito del controllo rilasciano un visto di conformità, che attesta la correttezza dei dati contenuti nel modello dichiarativo. In caso di errori che facciano emergere l’apposizione di un visto di conformità infedele, è previsto che “se entro il 10 novembre dell’anno in cui la violazione è stata commessa il CAF o il professionista trasmette una dichiarazione rettificativa del contribuente, oppure, nel caso in cui il contribuente non intenda presentare una nuova dichiarazione, trasmette una comunicazione dei dati relativi alla rettifica il cui contenuto è definito con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, la somma dovuta è pari all’importo della sola sanzione”. Entro il prossimo 10 novembre 2015 CAF e professionisti potranno quindi trasmettere una dichiarazione rettificativa che consente il versamento della sola somma dovuta a titolo di sanzione, senza dover corrispondere anche i tributi e relativi interessi, ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. n. 241/1997.

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    Ammortamento al 140%

    Lunedì, 02 novembre 2015

    Anche i professionisti possono usufruire del "super ammortamento", cioè della deducibilità maggiorata del 40 per cento (rispetto alla quota imputata nel conto economico) riconosciuta per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016. Lo prevede l'art. 7 del disegno di legge di Stabilità 2016, approvato nelle scorse settimane dal Consiglio dei Ministri ed ora all'esame delle competenti commissioni parlamentari di Camera e Senato. La norma - introdotta con l'obiettivo di incentivare gli investimenti in beni materiali strumentali - rileva ai fini sia dell'Irpef che dell'Ires, e si applica anche ai canoni di leasing. Rimangono esclusi dalla misura i beni immateriali, gli immobili nonché i beni materiali ammortizzabili assoggettati ad aliquote di ammortamento inferiori al 6,5 per cento. Si tenga presente, infine, che non rilevano il regime contabile adottato o la forma giuridica con la quale si esercitano le attività di impresa o professionale.

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    MICROCREDITO AGEVOLAZIONI

    Mercoledì, 29 luglio 2015

    Microcredito, servizi ausiliari a carico del soggetto finanziatore Nell'ambito delle operazioni di microcredito, l'intermediario finanziatore è tenuto a prestare almeno due dei seguenti servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio ai soggetti finanziati: a. supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato e all'analisi di soluzioni per il miglioramento dell'attività; b. formazione sulle tecniche di amministrazione dell'impresa (gestione contabile, finanziaria e del personale); c. formazione sull'uso delle tecnologie più avanzate per aumentare la produttività dell'attività; d. supporto alla definizione, con appositi studi di mercato, dei prezzi e delle strategie di vendita; e. supporto nell'individuazione delle soluzioni a problemi legali, fiscali ed amministrativi. Sono le indicazioni contenute nella nuova guida al microcredito predisposta dalla Direzione fondi di garanzia e interventi per capitali di rischio

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    Contributi previdenziali per i soci di Srl

    Domenica, 19 luglio 2015

    "La possibilità di opporsi o di chiedere il rimborso all'Inps sono opportune proprio per effetto dei chiarimenti della Corte di appello di L'Aquila, che con due sentenze gemelle confermative delle sentenze del tribunale di Pescara, ha smentito quanto sostenuto dall'Inps con la circolare n. 102 del 12/6/2003 e avallato la tesi da sempre sostenuta dai Consulenti del lavoro: nessun contributo obbligatorio da versare sui redditi da Srl" ‪#‎contributiprevidenziali‬ ‪#‎inps‬ ‪#‎socisrl‬ ‪#‎srl‬ ‪#‎società‬ ‪#‎rimborso‬ ‪#‎contenziosi‬ ‪#‎contributi‬ ‪#‎irpef‬ ‪#‎redditidiimpresa‬

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    Sito web Consul7 SRL

    Sabato, 18 luglio 2015

    È online il nuovo sito web di Consul7 SRL!

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